Elogio alla lentezza

da | 14 Mar 2021 | Blog

In un momento di grande disorientamento, dove la bussola sta impazzendo alla ricerca di nuovi punti cardinali, noi della Fattoria Il Pagliaio abbiamo deciso di fermarci e riflettere su quale strada intraprendere. Lo facciamo partendo da un punto di vista originale: quello dell’asino.

Aerei, treni, automobili. Correre, correre, correre. Ma per andare dove?

Se proviamo a camminare ci accorgeremo che il ritmo del passo ci è congeniale, che è in armonia col nostro corpo. Ci accorgeremo che tutto rallenta e nella lentezza ci sarà più facile ritrovare noi stessi ed i nostri spazi; …proprio quelli che tentano di portarci via.

Ritroveremo quel bambino che è nella pancia di ognuno di noi; che ci permette di comprendere le voci, i suoni ed i profumi di una natura che è li per parlarci. A noi il compito di ascoltarla.

Tutto questo l’asino lo sa! Per questo si muove lento e ascolta; a lui non importa arrivare primo; a lui importa arrivare tranquillo, godendosi il percorso. Due brucate d’erba fresca, uno saluto con le orecchie all’amico scoiattolo, un raglio al cielo tanto per ricordare alla poiana quanto sia simpaticamente stonato. Tanto lui lo sa, chi arriva prima… lo aspetta!

Impariamo dall’asino: chi si ferma ascolta, e chi ascolta sente, e chi sente raccoglie, e chi raccoglie impara, e chi impara fa e chi fa non dipende da nessuno: è un uomo libero.
Dunque perché correre? Se camminiamo ci accorgeremo che ci sono interi mondi ancora da scoprire e, la cosa incredibile, è che i più belli sono intorno a noi.

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